LA STORIA

logo-torneo-correttoCanestri Senza Reti è un Torneo Internazionale di Pallacanestro e Solidarietà rivolto a ragazzi di categoria Under 14. Il torneo è nato nel 2001 e vede la partecipazione ogni anno di sedici formazioni provenienti da Italia, da ex Jugoslavia e da altri paesi europei, per un totale di oltre duecento ragazzi che scendono in campo. Canestri Senza Reti si gioca ogni anno tra il 27 e il 30 dicembre a Ivrea, in Piemonte, nei pressi di Torino.
“Vorremmo giocare con dei ragazzi italiani…” La storia di Canestri Senza Reti è tutta qua, in una semplice frase. Una richiesta quasi banale, ma che arriva da Kragujevac, Serbia, nel 2000, a embargo appena terminato. Una delegazione umanitaria eporediese la raccoglie e la porta in Italia. In breve il sogno diventa realtà: a Ivrea e Montalto Dora si gioca il primo torneo internazionale di solidarietà “Canestri Senza Reti”, per ragazzi categoria Under 14. Otto squadre, italiane e non, per una finale da brividi, impensabile solo pochi mesi prima: in campo, il KK Kolonac di Kragujevac e il KK Velez di Mostar. Lo sport ha raggiunto il suo obiettivo. Da allora il torneo si è ingrandito, fino a ospitare sedici squadre. Ma non ha mai perso lo spirito originario. Al centro ci sono sempre i Balcani: da Cacak a Kragujevac, passando per Belgrado, Novi Sad, Osijek, Slavonski Brod, Sibenik, Dubrovnik, Trebinje, Sarajevo, Strumica, Tuzla, Podgorica, per poi allargarsi a Spagna, Francia, Lituania, Danimarca, Georgia, Russia, Germania. Grandi squadre (Bosna, FMP) e piccole squadre. Futuri campioni (ad esempio Dario Saric e Nihad Djedovic) e ragazzi per cui il basket è “solo” un modo di divertirsi con gli amici. Tutti sullo stesso campo a giocare. Tutti a ridere, scherzare e giocare insieme fuori dal campo. E gli allenatori: prima a discutere e magari litigare in campo, poi seduti al tavolo insieme, a bere una birra o una rakja, raccontando la propria storia o intonando canzoni in gruppo. E poi le cento e più squadre italiane passate di qui nei sedici anni del torneo (dalle grandi come Scavolini Pesaro alle più sconosciute), i ragazzi arrivati per giocare dalla Francia, dalla Lituania, dalla Georgia, dalla Spagna, dalla Danimarca, la festa per far ballare insieme i ragazzi, la voglia di ritornare a Ivrea “per partecipare a un torneo diverso da tutti gli altri”, l’organizzazione di un torneo di basket femminile internazionale a Ivrea, la nascita di tornei in Italia ed all’estero a seguito dell’esperienza vissuta a CsR (a Kragujevac, Tuzla, Orleans, Bologna, …), la nascita di relazioni e amicizie internazionali, e… Canestri Senza Reti lascia tracce dietro di sé.
Lascia la voglia di partire, per scoprire che cosa ci sia davvero dall’altra parte dell’Adriatico. Il torneo si replica ogni mese di maggio a Kragujevac. A fine estate invece si va tutti a Tuzla. Questa volta sono gli italiani che partono e vanno a giocare nei Balcani. Vengono ospitati in famiglia per cinque giorni. Poi l’anno dopo, quando non è più il loro turno, vogliono tornarci: per fare un giro, per salutare gli amici, per il basket nei campetti. Provano a informarsi, a studiare, a capire. E così capita anche che a 18 anni facciano un viaggio a Sarajevo non solo a Ibiza, scelgano di ballare sulla musica di Goran Bregovic oltre che sulla house, prendano da bere sljivovica invece di un cocktail, sognando un piatto di cevapi dello Zeljo…

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: